Date soldi alle donne che lavorano in casa!
Posted by Padre Joseph in casa, casalinghe, comunisti, donne, famiglia, governo, maschilismo, sinistra, soldi, Vaticano
Umano Joseph,
approfitto di Lei per complimentarmi con l'istituzione di cui fa parte: l'appello del Vaticano al governo italiano perchè, in quest'epoca di crisi, pensi alle casalinghe è ammirevole. La chiesa chiede al governo di varare forme di riconoscimento per il lavoro delle donne che si prendono cura dei bambini e degli anziani e fanno risparmiare una montagna di soldi allo Stato. Non so come ringraziarLa. Porga i miei più umili omaggi al Santo Padre. Con deferenza,
Murataincasa
Puona femina sekvestrata,
è efitente ke apello ti Fatikanen è puramenten pretestuosen: Stato Italianen no ha patato a kasalinke kvanto afefa tanaren, fikurati se fa atesso. Però est importanten ke Kiesa ripatisce koncetto, perkè in kvesta epoka in kui komunisten no fa ke skannare tra loro e a litikare su peke ta kortilen, noi riempie fuoto di ki tofreppe tare foce a terelitten. Noi ta motifen in più a poferi umili zozzonen a no fotare più per komunisten, o per kvei poken ke ankora resistono malkrato nostro operaten, e a fenire piutosto in kiesa, tofe karitas no neka pakko ti pasta neanke a nekro, pasta ke sia patezzaten e ke fenka a kostituirsi a messen. Et poi est importante altro mesaccio ke passa in kesto moto: noi tetto kiaramenten ke pisognereppe pakare kasalinka femina, a tonna ke si prente kura ti pimpo, no a ki sta in kasa a sfaccentare per resto ti famiglien, ke può esere anke maskio. Ripatire ke tonna kasalinka merita paketten setimanalen tà falore a suo ruolen, et infita femina a no cerkare laforo, ropa per rute maskio, e a spronare ela stare in kasa a kucinare, ramentare kalzetten und pulire kulo a pampino. Per tutto il resto c'è mariten.
Papa Ratzinger invoca la generosità, soprattutto dei suoi inquilini
Posted by Padre Joseph in angelus, casa, chiesa, dignità, diritti, fainotizia, famiglia, generosità, ior, patrimonio immobiliare, povertà, Ratzinger, soldi
23 novembre 2008
Essenziale Padre Joseph, mi sono commossa nell'ascoltare l'Angelus del Papa di questa mattina. "Se mettiamo in pratica l'amore per il nostro prossimo, secondo il messaggio evangelico, allora facciamo spazio alla signoria di Dio, e il suo regno si realizza in mezzo a noi. Se invece ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina. (...) Nessun ordinamento politico possa più, in nome di una ideologia, negare i diritti della persona umana e la sua libertà e dignità." Le sue parole esprimevano bontà, senso di fratellanza, solidarietà incondizionata verso il prossimo, lo sfortunato, il derelitto. Sono cose che vorremmo sempre ascoltare. Sento che questo Papa è generoso ed umano e per questo non posso credere che abbia sfrattato circa 200 famiglie che non potevano permettersi di pagargli l'affitto, tra le quali la mia. Chi predica la generosità non può sfrattare centinaia di anziani, adulti, bambini, in difficoltà economica, soprattutto se pretende affitti astronimici, privandoli della dignità. Lei cosa ne pensa?
Immobiliarmente vostra
Maria Perstrada
Puona Tonna,
nostro Papen est uomo kasa und kiesen e suo tiskorso est kiaro und inekuifokapile: pisogna essere cenerosi. Se tu est cenerosa kon mentikante e ta a lui euro, e lui no ha fatto niente per te, perkè tu no tefe essere cenerosa kon patrone ti kasa, ke ofre a te tetten su testa? Fatikano, attraferso Ior und Apsa (Amministrazionen patrimonien sede apostoliken) und molti pikoli enti und sozietà est patrona di cirka uno kuinto di patrimonio imopiliaren ti Roma. Se tutti inkvilini no paka afitto loro perte tignità ti pakatoren und Kiesen può tifentare pofera nel ciro ti poki millenni, et alora Matonna piance. Famiglia pisognosen ke no può pakare afitto può fare una scelten ti cenerosità und tignità: o tecite ti no manciare per pakare affitten o, cenerosamente, lascia kasa a ki può pakare ela. Se famiglia finisce sotto ponten Karitas cenerosamente può ofrire piatto ti minestren e se muore ti polmoniten poko male: in fonto kosa essere umile kasa terrenen rispetten a krante Kasa ti Signore? Kome fete tutto ruota attorno a cenerosità: parola di Papa no est certo sterile und ipokriten ma kome sempre lucida und puntualen.
Essenziale Padre Joseph, mi sono commossa nell'ascoltare l'Angelus del Papa di questa mattina. "Se mettiamo in pratica l'amore per il nostro prossimo, secondo il messaggio evangelico, allora facciamo spazio alla signoria di Dio, e il suo regno si realizza in mezzo a noi. Se invece ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina. (...) Nessun ordinamento politico possa più, in nome di una ideologia, negare i diritti della persona umana e la sua libertà e dignità." Le sue parole esprimevano bontà, senso di fratellanza, solidarietà incondizionata verso il prossimo, lo sfortunato, il derelitto. Sono cose che vorremmo sempre ascoltare. Sento che questo Papa è generoso ed umano e per questo non posso credere che abbia sfrattato circa 200 famiglie che non potevano permettersi di pagargli l'affitto, tra le quali la mia. Chi predica la generosità non può sfrattare centinaia di anziani, adulti, bambini, in difficoltà economica, soprattutto se pretende affitti astronimici, privandoli della dignità. Lei cosa ne pensa?
Immobiliarmente vostra
Maria Perstrada
Puona Tonna,
nostro Papen est uomo kasa und kiesen e suo tiskorso est kiaro und inekuifokapile: pisogna essere cenerosi. Se tu est cenerosa kon mentikante e ta a lui euro, e lui no ha fatto niente per te, perkè tu no tefe essere cenerosa kon patrone ti kasa, ke ofre a te tetten su testa? Fatikano, attraferso Ior und Apsa (Amministrazionen patrimonien sede apostoliken) und molti pikoli enti und sozietà est patrona di cirka uno kuinto di patrimonio imopiliaren ti Roma. Se tutti inkvilini no paka afitto loro perte tignità ti pakatoren und Kiesen può tifentare pofera nel ciro ti poki millenni, et alora Matonna piance. Famiglia pisognosen ke no può pakare afitto può fare una scelten ti cenerosità und tignità: o tecite ti no manciare per pakare affitten o, cenerosamente, lascia kasa a ki può pakare ela. Se famiglia finisce sotto ponten Karitas cenerosamente può ofrire piatto ti minestren e se muore ti polmoniten poko male: in fonto kosa essere umile kasa terrenen rispetten a krante Kasa ti Signore? Kome fete tutto ruota attorno a cenerosità: parola di Papa no est certo sterile und ipokriten ma kome sempre lucida und puntualen.
Della superstizione e dei reliquiari
Posted by Padre Joseph in credenza, fainotizia, indulgenza, simonia, soldi, superstizione
4 novembre 2008
Grazioso Joseph,
ho ascoltato con attenzione l'angelus del Papa di domenica e Le chiedo un consiglio di fede. Sua Santità, celebrando la giornata del 2 novembre, ha richiamato i fedeli sul rischio che si corre seguendo la superstizione. In particolare mi riferisco alla frase: "E' necessario anche oggi evangelizzare la realtà della morte e della vita eterna, realtà particolarmente soggette a credenze superstiziose e a sincretismi, perché la verità cristiana non rischi di mischiarsi con mitologie di vario genere." Io, per mia natura, non sono superstiziosa, ma non Le nego che quotidianamente cerco di essere una buona cristiana soprattutto perchè ho paura di andare, un giorno, all'inferno. Dal momento che la superstizione è proprio la credenza che gli eventi futuri possano essere influenzati da particolari comportamenti senza che vi sia una relazione casuale, temere di andare all'inferno non è anch'essa una superstizione?
Spaventatamente sua,
Angelina
Kraziosen Ancelinan,
tu può esere trankvilla ke in tuo kaso efentualità ti inferno no è superstizionen ma pikkola certezzen. Per efitare kvesto tu può rifolcere a noi kon fiduzia und tefozionen. Per skonciurare infernen tu può assicurare te intulcenza plenarien kon sostanziosen tonazionen a tua parokkia, opure komprare relikvia ti santo che portare kon te per proteccere. Al momenten io afere a tisposizionen in kataloken: tipia ti San Partolomeo, che protecce potisten; capellen pionto ti Santa Feroniken, ke protecce ta kalfizien; pelo ti ascellen ti Santa Anna, ke protecce ta traspirazionen intesiteraten; prepuzien ti Santo Ciofanni, che protecce da sterilità und eiaculazionen precocen. Per okgni akvisten in rekalo cilicien usato karantiten kome nuofo. Acetiamo pakamento kon karten ti kretiten ma meklio kontanten.
Beati i poveri che pagano ai ricchi
Posted by Padre Joseph in 8 per mille, economia, povertà, Ratzinger, soldi
6 ottobre 2008
Esaustivo Joseph,
Le scrivo per condividere con Lei la gioia di aver letto le parole del Papa di quest'oggi, ed in particolare le frasi che ha dedicato alla grave crisi economica di questi giorni. Il Papa ha ricordato che i soldi scompaiono, che solo la parola di Dio è una realtà solida, e che tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di second'ordine. "Apparentemente - ha commentato - queste sono le vere realtà, ma questa realtà prima o poi passa: vediamo adesso nel crollo delle grandi banche, che scompaiono questi soldi, che non sono niente". Considerando che, visti i tassi, non posso più pagare il mutuo e che ora le banche mi porteranno via la casa, le sue parole sono state per me di grande aiuto. Adesso so che in realtà non perdo niente. Grazie di cuore.
Indebitata
Kara pezzenten,
Krantezza ti Papen è proprio in kveste pikole kose: lui no ha mutuo ta pakaren epure riesce a kapire animo di pikkolo essere ke fa krante tepiten per pakare pikola kasen. Per puon kristianen tanaro no ha importanza, per kvesto è pene che lui tare elo a ki fa uso miglioren. Meglio tare tanaro a kiesen, tal momenten ke ormai tu no può spentere neanke per komparer tetten su testen. Kiesen ha tanto pisognen, pignatten ke Papen usa per koprikapen kosta più ti tuo miseren monolokalen e kon oto per millen non ci kompriamo neanken i fagiolen per ciocare a tombolen.
17 settembre 2008
Informatissimo Joseph,
Informatissimo Joseph,
è di oggi la notizia secondo la quale c'è stato un calo delle offerte dell'8 per mille delle tasse alla chiesa cattolica. Nelle casse del Vaticano entreranno più di 35 milioni di euro in meno, quest'anno. Alla luce di tutto questo la Chiesa spenderà le entrate previste, comunque enormi, con maggiore avvedutezza?
Repubblichina
Disinformatissimem Repupplikinen,
Kiesa spenterà suoi solti, ottenuti krazie a sutore ti fronten di cittatini ti uno staten stranieren, cioè l'Italien, nel migliore dei moden: facento più kostose pupplicità telefisifen per infogliaren a fersaren otto per millen. Et anke in frankopollen per mantare a italiani lettere minator... ehm... che infogliano a versaren. Kon solten no si skerzen.
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