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La condizione femminile vista dal Vaticano  

Posted by Padre Joseph in , , , , , , ,

26 gennaio 2009

Prete,
non ho alcuna simpatia per lei e per quello che lei rappresenta. La mia antipatia non è rivolta solo alle istituzioni cattoliche ma anche a quelle ebraiche e musulmane. Tutte queste religioni sono maschili e maschiliste, scritte da patriarchi a scopo di controllo sociale e del patrimonio. Non a caso hanno sostituito i culti matriarcali di Madre Terra in seguito alle invasioni di popoli nomadi aggressivi e violenti ai danni di culture matriarcali ed agricole. Siete solo maschi prepotenti e dittatoriali, guerrafondai e misogini, sfruttatori delle donne.
Federica

Inkazzaten tonna,
nostre relicioni sono cestite soprattutten ta maskietten perkè kosì noi tare a tonna possipilità ti stare a kasen a fare pimpo, allatare pimpo, etukare pimpo. E anke a kucinare und fare kalzetten. Kome fete noi sakrifikiamo tutten in favore ti tonna. Salute ti tonna est a centro ti nostro interessen, per kvesto noi kontro aporten, kontro tiforzien, kontro inseminazionen artifizialen, kontro tutti i kavolen ke rikuartano loro faginen. Inoltren mia perpetuen può testimoniaren ke io mai infaso suo tiritten a kucinare und rassettare per mia umile personen. Kvinti, kome tu può fetere, tua inkazzaturen est asolutamenten maleriposten.

Un po' di chiarezza sui dieci comandamenti  

Posted by Padre Joseph in , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

16 gennaio 2009

Catechistico Joseph,
sono un'assidua osservante dei Dieci Comandamenti imposti all'umanità intera da Nostro Signore Iddio, così come mi sono stati insegnati al catechismo fin da bambina:


Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d’altri.
10. Non desiderare la roba d’altri.

Può immaginare la mia sorpresa quando, leggendo la Bibbia, ed esattamente Esodo 20:2-17, mi sono ritrovata davanti dei comandamenti completamente diversi:

1) Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.
5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
6) Non uccidere.
7) Non commettere adulterio.
8 ) Non rubare.
9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo.

Come vede le differenze sono sostanziali: il secondo vero comandamento è stato completamente cancellato, e per conservare il numero di 10 è stato sdoppiato l'ultimo. A parte rimarcare la differenza tra adulterio (peccato ben definito) ed atti impuri (che secondo la chiesa può essere qualunque cosa che lei decida possa essere) e tra santificare le feste e santificare il giorno del riposo, ossia il settimo della settimana e non solo le feste comandate, mi preme soffermarmi su un altro punto. Parliamo del secondo comandamento: perchè sia stato cancellato è evidente, se fosse osservato bisognerebbe svuotare tutte le chiese di crocefissi, santi e madonne, che hanno come unico fine l'idolatria. Ho chiesto lumi al mio parroco e lui mi ha detto che in realtà il secondo comandamento è riservato solo agli ebrei. Quando gli ho risposto che Dio dice sempre di parlare a Tutti Gli Uomini , che i comandamenti devono essere orrervati da Tutti Gli Uomini e che condanna duramente chi osa alterare le sue parole (Deuteronomio 4:2, “Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla") mi ha contestato che, essendo femmina, non so leggere e non sono qualificata a discutere certi argomenti. Può essere almeno lei esaustivo su una questione che ritengo basilare per ogni bravo cattolico osservante?
Osservantina (grazie a Freespirit)




Tonna impiccionen,
per kvale motifen tu messa a leccere Pippia? Forse tu Testimonen ti Ceofen? Prafo katoliken, specie se femminen, no lecce Pippia ma lascia ke sia suo parroken a fare per elo, kosì efitare katifa interpretazionen und polemiken sterilen et stupiten kome kvesta. Kome tu sa Pippia fa interpretaten, no fa presa alla letteren, no è mika Fancelo! No è mika parola ti Tio! E ke io sappia interperetazionen ti macisteren katoliken est la più korretten, o kvanto menen la più rettitizien.
Su atulterien noi presa pikola licenzen poetiken perkè kosì noi potere inklutere in pekkaten anke finokkien. Se lasciare komantamento kome era in oricine si potefa punire solo tratitoren ti moglie und mariten, e finokien lipero ti fare kvelo ke fuole kon suo magnifiken korpen... ehm. In kvesto moto noi potere instillaren terroren anke in pimpo ke fa pugnetten, e tu no fuole ke tuo pimpo fa pugnetten, fero?
Per kvanto rikuarta sekonten, noi fife in società ti imacine e prafo katoliken ha pisognen ti fetere imacinen ti Kristen, sua mammen et altri, per esere sikuren ke loro esiste.
Per tutte kveste racionen io può konsigliare te ti risolfere kvestionen, ke no ha racione ti esseren, smetento di leccere Pippia e ta prafa tonnicciolen tu può tornaren in kiesa a paciare piete sankuinolenten ti krocefissen in segno ti sottomissionen. Io pertona te. Rikorta oferta und otto per millen, thanke.

Date soldi alle donne che lavorano in casa!  

Posted by Padre Joseph in , , , , , , , , ,

10 gennaio 2008


Umano Joseph,
approfitto di Lei per complimentarmi con l'istituzione di cui fa parte: l'appello del Vaticano al governo italiano perchè, in quest'epoca di crisi, pensi alle casalinghe è ammirevole. La chiesa chiede al governo di varare forme di riconoscimento per il lavoro delle donne che si prendono cura dei bambini e degli anziani e fanno risparmiare una montagna di soldi allo Stato. Non so come ringraziarLa. Porga i miei più umili omaggi al Santo Padre. Con deferenza,
Murataincasa


Puona femina sekvestrata,
è efitente ke apello ti Fatikanen è puramenten pretestuosen: Stato Italianen no ha patato a kasalinke kvanto afefa tanaren, fikurati se fa atesso. Però est importanten ke Kiesa ripatisce koncetto, perkè in kvesta epoka in kui komunisten no fa ke skannare tra loro e a litikare su peke ta kortilen, noi riempie fuoto di ki tofreppe tare foce a terelitten. Noi ta motifen in più a poferi umili zozzonen a no fotare più per komunisten, o per kvei poken ke ankora resistono malkrato nostro operaten, e a fenire piutosto in kiesa, tofe karitas no neka pakko ti pasta neanke a nekro, pasta ke sia patezzaten e ke fenka a kostituirsi a messen. Et poi est importante altro mesaccio ke passa in kesto moto: noi tetto kiaramenten ke pisognereppe pakare kasalinka femina, a tonna ke si prente kura ti pimpo, no a ki sta in kasa a sfaccentare per resto ti famiglien, ke può esere anke maskio. Ripatire ke tonna kasalinka merita paketten setimanalen tà falore a suo ruolen, et infita femina a no cerkare laforo, ropa per rute maskio, e a spronare ela stare in kasa a kucinare, ramentare kalzetten und pulire kulo a pampino. Per tutto il resto c'è mariten.

L'omosessualità è un abominio per la Chiesa  

Posted by Padre Joseph in , , , , , , , , , , , ,

17 novembre 2008

Colto Padre,
la prego di fare chiarezza su un dubbio che mi arrovella. Un caro amico molto devoto della parola di Dio, sul quale avevo fatto anche un pensierino, mi ha ribadito per l’ennesima volta che secondo la Bibbia l’Omosessualità non è voluta dal signore. Lo ricorda san Paolo nei suoi epistolari forte di un versetto del levitico (18:22) secondo il quale l’Omosessualità è considerata abominio e non può essere tollerata in nessun caso. Così ho cercato quel versetto ed ho trovato la seguente prescrizione: “Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.” A parte la misoginia di dare una prescrizione del genere solo per gli uomini, leggendolo alla lettera mi viene il dubbio che per migliaia di anni ci abbiate preso per il... in giro. Infatti, da un punto di vista strettamente tecnico, due uomini non possono in nessun modo avere tra loro relazioni come si hanno con una donna. Se vuole scendo nei dettagli ma mi pare lapalissiano che, mancando al maschio i genitali femminili, due uomini non possono penetrarsi la vagina tra loro, non le pare? Quindi, per quanto mi riguarda, quel versetto ha un vizio di forma e lo considero non valido.
Gaiamente suo
Cristiano M.


Ignorante und folkare sporkaccionen,
tu cerca fizio anke in fersetten ti Pippia! Tu gioka kon le parolen per tirare akvua, e non solo kvella, a tuo mulinen. Tu sa meglio ti me ke kon tonna no si fa solo kvelo ma essa è proffista anke ti altri orifizien, ke sono kveli ke usi kon altro maskien, sporkaccionen! Orifizien ke sono anke fietaten ta kiesa perkè ta kulo no nasce pampino, e neanke ta pokka! E se sono fietati per tonna, ke est un kratino sotto e serfe solo per prokreazione und fersamenten otto per millen (tanto è fero ke noi no fa prete tonna manko per le pallen), fikurati per maskien! Retimiti e kominzia a prokrearen. E se proprio tu no riesce ta a me tuo telefono, preko.