Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post

Dio vuole la pace, anche a suon di bombardamenti!  

Posted by Padre Joseph in , , , , , , , , , , , , , , ,

15 gennaio 2008

Rispettabile Joseph,
I rabbini italiani non parteciperanno sabato 17 gennaio alla Giornata sull'ebraismo, indetta dalla Cei, in quanto secondo loro con Benedetto XVI il dialogo tra cattolici ed ebrei è tornato indietro di 50 anni. I capi della chiesa ebraica accusano il Papa di riservare un atteggiamento di superiorità alla fede cristiana e di non prestare ascolto alle ragioni delle altre confessioni monoteiste. Da atea mi stupisco ogni volta che la fede nel vostro Dio non fa che generare violenza, guerre, ingiustizie, odi e rancori, come sta accadendo ancora oggi in medioriente, mentre da buddhista non posso che gioire che gli unici veri leader religiosi che professino amore, pace e comprensione siano proprio i seguaci del Buddha, come Daisaku Ikeda, presidente dei buddhisti Soka Gakkai, ed il Dalai Lama Tenzin Gyatzo, capo del buddismo Gelupa. Quando imparerete anche voi che l'amore ed il rispetto non vanno predicati ma messi in pratica?
Rispettosamente vostra,
Sabina G.


Irrispettosen tonna,
tue pucie no fanno tremare me pizzo ti sottanen. Noi professa und promuofe pacen, ke kolpa afere noi se altri no fogliono la stessa pacen sotto ompra ti krocefissen? In kvesto kasen no resta ke frakassaren su loro fuota kapoccien lo stessen krocefissen, kosì forse loro kapisce meglio. In kvanto a puttismo, efetivamente rompe parekkio skatole a kiesa kon kvesta promessa ti felicità su kvesto monto et in kvesta fita, infece ke in altro monto, facento fare fikura ta improglionen a noi relicioni ke promette felicità post mortem, topo una fita ti dolore und miserien. Noi teferiten Iketa a karante ti pupplicità per konkorrenzen slealen, mentre faciamo uficiale rikiesten ti sostituiren Talai Lamen kon Talai Bilamen: primo Lamen tira fuori felicità und sekonto Lamen taglia ela alla ratice. Ja!

La posizione del Papa circa la guerra in Palestina  

Posted by Padre Joseph in , , , , , , , , , , ,



6 gennaio 2009

Gentile Joseph,
preoccupata per la Sua preziosa salute, Le scrivo nella speranza che interrompa il Suo prolungato silenzio per esprimere il Suo illuminante parere su una questione che mi sta molto a cuore. Quanto accade in questi giorni in medio oriente mi sconvolge. L'odio tra israeliani e palestinesi sta consumando una carneficina. Credono nello stesso Dio, eppure non smettono di uccidersi. Anche il Santo Padre ha speso parole di pace quest'oggi, invitando a non perdere la speranza. Un po' pochino, per la verità, ma meglio di niente. Se io credessi di essere la rappresentante di Dio sulla Terra non esiterei ad andare personalmente in quei luoghi e a fare scudo col mio corpo perchè le armi si fermino, ma evidentemente Papa Ratzinger ha progetti diversi. Che Lei sappia farà anche gesti concreti oltre a proferire parole di pace?
Speranzella


Centile Speranzellen,
mio riposo est sakro ma no c'è fratura ke tiene ti fronte a kveste kvestioni tanto importanten. Nei korritoi ti Fatikanen si procetta importanten fiaccio ti Papen in luoko ti otio und skontri, e Papen Ratzinger no intietreccia di fronte a perikolen. Ofiamente no si tratta ti Israelen o Palestinen ma ti posto molto più perikoloso und insidiosen, ma opera pastorale no può arrentersi a prima tifikoltà. Per kvesto io potere anunciare in fia konfitenzialen ke il nostro Papen alemannen, krazie a afinità kon altro Alemannen, kon sommo sprezzen ti perikolen, riporterà la parola ti Tio a unifersità Sapienzen, luoko infestaten ta almeno trecento pikoli kriminalen. Per Palestinen c'è tempen.

L'imparzialità della chiesa nelle elezioni italiane  

Posted by Padre Joseph in , , , ,


15 aprile 2008

Eminenza Joseph,

che lei sappia il Santo Padre ha seguito l'ultima tornata elettorale? E verso chi andavano le sue preferenze, per Berlusconi o per Veltroni?

Martoriato


Martoriaten,
Papa è superiore a kveste pakattelle terrenen e in elezioni ti Italia no interfiene, anche perkè importante è che non vince komunista, e kome fete sue prekiere esaudite perkè komunista spariten. Perlusconen o Feltronen no fa tiferenza, anke perkè tutti e tue molto amici ti kiesa. Atesso Papa è in atesa di palotaccio ti Roma perkè fuole sapere kon kvale pseudonimen tofrà fare sindaken ti kapitalen.

Un'occasione persa  

Posted by Padre Joseph in , , ,


1 febbraio 2008

Egregio Joseph,
nelle ultime settimane si è alzato un gran polverone sulla mancata visita del papa all'Università La Sapienza ed ancora oggi ne stiamo subendo gli effetti, sotto forma di rigurgiti clericali in varie università italiane. Capisco che al papa interessasse parlare ai giovani studenti, ma non potrebbe parlare un pò anche a noi attempati? A noi che abbiamo memoria di diverse cosette? Per esempio non potrebbe, lui che può, illuminarci sulla morte di papa Luciani, sulla scomparsa di Manuela Orlandi, su Pio XII e l'oro degli ebrei, su Marcinkus, sulla fuga dei criminali nazisti in sudamerica, sulle emissioni nocive di Radio Vaticana, sulla copertura dei preti pedofili, sullo Ior, l'omicidio Calvi ed il crack del Banco Ambrosiano? Sicuro in una risposta approfondita porgo cortesi saluti.
Marco T.

Ekrecio Markotti,
Kiesa è stufa ti tutte illazioni su sua storia. Episotio ti Sapieza è stato spiacefole ma utile per kapire kvanto laicismo è non temokratiko. Kome essere possipile che in unifersità un kruppo ti poki miserapili scienziati senzatio, professori e altra centaglia presuntuosa e supponente kome ciofani stutenti kattivi, apituata a racionare con proprio cerfello (ke orrore!) stutianto e facento esperimenti, konti più ti anziano papa ke sostiene ti sapere tutto per trascentenza tifina? Kiesa tefe essere lipera ti tire tutte sue ferità senza censure! Papa non antafa certo a Sapienza per rimetiare a sue lakune in piolocia, fisika, efoluzionismo, antropolocia o, ke so, elettroteknica. Antafa per spiekare proprio kvelle kose ke tu foleva. Loro hanno fatto parlare papa? No. Atesso foi attakkare a tram.

Parole ben spese  

Posted by Padre Joseph in , , , , ,


23 gennaio 2008

Gentile Joseph,
approfitto della sua forte amicizia col Papa per chiederle maliziosamente per quale motivo Sua Santità voleva andare a parlare di pace alla Sapienza ma non ci va dove ce ne sarebbe davvero bisogno. Ieri per esempio i palestinesi segregati nella striscia di Gaza sono stati costretti ad abbattere il muro di ferro che li separa dai confini egiziani per poter fare rifornimento di generi di prima necessità, dal cibo ai medicinali, perchè Israele fa entrare nei territori queste cose col contagocce. La popolazione versa in condizioni disumane. Inoltre la moratoria internazionale per la pena di morte è stata avanzata e perorata dal governo italiano nella persona del laico D'Alema, non certo dallo Stato del Vaticano. Perchè il Papa non spende qualche parola per fatti tanto importanti invece di occuparsi della politica italiana?
Massimo

Intrikante Massimen,
per sua informazionen Papa spente molte parole per pace in monto. Kvanto Papa ha fisto in teleciornale imacini di Gazesi disperati ha speso parola. Lui detto: "Ohibò!" Kvanto Onu ha aprovato moratoria su pena ti morte noi aterito e sospeso subiten test su procetto Rogus Inquisizionus 2008 e teciso ti rompere palle su aporto. Così imparate.

Vengo anch'io. No, tu no  

Posted by Padre Joseph in , ,


22 gennaio 2008

Caro Joseph,
infine il Papa non ha più varcato il soglio dell'Università La Sapienza. C'è chi dice che si è lasciato intimorire dai manifestanti, altri sostengono che è stato invitato a desistere addirittura dal Governo. Premesso che sono un cattolico fervente e che adoro questo Papa, anzi spero sia fatto Santo entro l'anno, ti chiedo: per quale motivo il Papa ci teneva tanto a parlare all'inaugurazione dell'anno accademico, dove c'entrava come i cavoli a merenda?
Sapientina

Centile tonna,
Forse tu no sa ke Papa non è mai kavolo, neanke a merenta. Papa era stato infitato da Rettoren, e da personen edukata dice sempre ja. Poi no è andato perkè Papa ama ali ti folla, ma folla che sbatte manen, no ke lancia sonoren pernakkien. Papa è Papa, mika kvalunkve sfikaten kapen di staten. E, ma kvesto tiko solo a te, in kvesto moto è più semplicen liperare 67 posti ti tocente per altrettanti amici ti fatikano che aspetano assunzionen.

Lasciate che i poveri vadano altrove  

Posted by Padre Joseph in ,


15 gennaio 2008

Caro Joseph,
sono un cittadino romano e ti scrivo per sapere cosa pensi degli spettacoli, sempre più indecorosi, di degrado e di povertà, che si consumano per le strade della capitale. Mendicanti, vagabondi, homeless sono ad ogni angolo di strada, costruiscono baraccopoli, occupano i ponti del Tevere, vivono in condizioni pietose. Cosa possiamo fare per loro?
Con partecipazione
Walter


Karo Falter,
tekrado ti Roma minaccia la famiglia. Tuo kruccio è mio inkupo. Io no torme la notte pensanto a spetakolo poco etificante che famiglia assiste ogni ciorno per strata a Roma. Kome tu sa l'ente per kvale laforo per folere ti signore habe molti alperghi et ospita migliaia e migliaia ti turisten, e no è pelo mostrare a turisten spetakolo di poveraccio romano. Turista fuole federe koloseo, il foro, musei kapitolini e sopratuto fuole federe il Papa, no fuole pezzente che rompe koglionen fuori da alperko o ke lava fetro di auto a semaforo. Per non rovinare turismo in kosì pela città io diko: deportiamo pezzenti altrove e pasta kon tekraden.