Visualizzazione post con etichetta abominio. Mostra tutti i post

Legittimi interrogativi sul Levitico e relative delucidazioni  

Posted by Padre Joseph in , , , , , , , , , ,


23 novembre 2008

Gentilissimo Padre Joseph,
sono un fervente cattolico praticante. Vorrei chiedere qualche consiglio a un grande conoscitore della parola del Signore, quale Lei è.
1 - Sarei intenzionato a vendere mia figlia come schiava, così come sancisce Esodo (21,7). È iscritta all'università, ha una passione per le lingue e a casa sparecchia sempre la tavola. Quando pensa che potrei ricavarci?
2 - Il mio capo del personale si ostina a lavorare il sabato. Esodo (35,2) sancisce inequivocabilmente che debba essere messo a morte. Sono moralmente tenuto ad occuparmene personalmente o posso rivolgermi alla polizia?
3 - Considerando che ci sono molti sportivi nel mio paese e visto che toccare la pelle di un maiale morto rende impuri (come sancito nel Levitico 11,7), a patto che indossino i guanti, posso permettere ai Dallas Cowboy e ai Washington Redskins di giocare a Football?
4 - Posso bruciare mia madre per aver contravvenuto al Levitico (19,19), avendo lei indossato indumenti fatti con tessuti diversi ad una riunione familare?
5 - Devo per forza chiedere a tutta la città di lapidare mio fratello per aver coltivato piante diverse una a fianco all'altra (sempre Levitico 19,19)?
Ho posto i medesimi quesiti ad una dottoressa, ma non è stata in grado di fornirmi le risposte. Confido nella Sua immensa saggezza.
Distintamente
Josiah Bartlet







Tistinten Cioscia,
Smette tu ti kietere kveste kose a tottoressen, tonne prafe a fare piskotten ma mai afuto krante timestikezzen kon pippia und dottrinen, per kvesto noi no fa mai tonne preten. Io risponte te mit krante piaceren, anke se kon pikolo risentimenten per esere arifato sekonten topo femina.
1 - Krazie at efoluzionen ti usi und kostumen noi no usare più terminen "skiafa". Atesso usare termine più korretten und etiken ti ko.ko.ko, ko.pro.ko, interinalen, prekarien, etc. Per konkorrenza ti laforatoren stranieren tu no può kietere più ti 350 euro a mesen ma se tu asikura me ke oltre a sparekkiaren tafola sa anke lafare und stiraren io tà per ela anke 400 euren a mese, ma senza kontratten.
2 - Per risolfere proplema tu può sparcere focen ke lui est spia und basisten ti ministren Prunetten: tu no tovrà aspettaren molto prima ke kvalkunen pensa per te.
3 - Tu può stare trankvillen: ta kvanto palle ti futpall sono faprikaten in Cinen no si usa più pelle ti maialen ma solo pelle umanen, e kvelo no est pekato, anke perkè pelle ti skomunikaten komunisten cinesen no ha falore.
4 - Tu può pruciare ela ma a kontizionen ti rispettare rekolamento ti tuo komunen su accensionen ti fuoken und smaltimento ti ceneren. Per rispetto ampiente, und per comotità, tu può fare pruciare ela in krematorien ti tuo cimiteren, offiamente ta viven. Tu rekala mancetten at addetten ti cimiteren: se lui puon kristianen lui kapisce. Ma prima kontrolla etiketten ti intumento inkriminaten: se faprikato in Cinen comunisten può essere elo in realtà tutto sintetiken.
5 - No necesarien: bastare pikola rapresentanzen kon teleka, kome a riunionen ti kondominien. Purkè rappresentanzen ha puona mira und apastanza krosse pietren.

Nuovi elementi di critica costruttiva su Bibbia ed omosessualità  

Posted by Padre Joseph in , , , , , , , , , , , ,


18 novembre 2008

Gentile Padre Joseph,
se permette torno sull'argomento introdotto dal signor Cristiano M. circa la condanna dell'omosessualità della chiesa. Se tanti secoli di persecuzione sono dovuti a quel versetto della Bibbia mi sembra di trovarmi di fronte ad una situazione francamente delirante.
Nello stesso libro, il Levitico, ho trovato infatti altri divieti che ogni buon cristiano dovrebbe rispettare alla lettera come il precedente, pena le fiamme eterne dell’inferno, ma che sono regolarmente disattesi.
Al capitolo 15 (19-24) si raccomanda di non avere contatti con donne qualora avessero le mestruazioni.
Al capitolo 25 (44) si afferma che si possono avere degli schiavi.
Un altro abominio, capitolo 11 (10), sarebbe mangiare crostacei.
Al capitolo 21 (17-23) Dio direbbe a Mosè, offendendo i disabili: "nelle generazioni a venire nessun uomo della tua stirpe che abbia qualche deformità s'accosterà per offrire il pane del suo Dio; perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né colui che ha una deformità per difetto o per eccesso, o una frattura al piede o alla mano, né il gobbo, né il nano, né colui che ha una macchia nell'occhio, o ha la rogna o un erpete o i testicoli infranti."
Al capitolo 19 (26-28), il Signore ordinerebbe: "Non mangerete carne con il sangue. Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia. Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba. Non vi farete incisioni sul corpo né vi farete segni di tatuaggio."
Al verso 19 invece ordina: "non porterai veste tessuta di due diverse materie."
Al capitolo 11 (2-8) ci sono altre prescrizioni alimentari: "Potrete mangiare d'ogni quadrupede che ha l'unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina. Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno l'unghia divisa, non mangerete i seguenti: il cammello, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo; l'ìrace, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo; la lepre, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, la considererete immonda; il porco, perché ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi."
Al capitolo 20 (verso 12) si ordina: "se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio."
Nello stesso capitolo, al verso 10, si può leggere: "Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adùltero e l'adùltera dovranno esser messi a morte."
Insomma parrebbe che l'adulterio è un abominio ben più grave dell'omosessualità, visto che reclama addirittura la pena di morte, anche se in genere in confessionale si risolve a tarallucci e vino. Parrebbe anche che nessun uomo con limiti fisici possa dire messa, cominciando dal Papa che porta gli occhiali, per non parlare di quei preti che hanno i testicoli infranti dall'inattività o l'uccello fuori misura standard. Che non si possano mangiare le fiorentine al sangue, braciole di maiale e gamberetti, per non parlare delle linguine all'astice. Che è abominevole farsi fare le carte dalla cartomante. Che è vietatissimo portare il pizzetto, i piercing ed i tatuaggi. Che è abominevole indossare i misto lana o le magliette lana fuori / cotone sulla pelle. Che si dovrebbe bandire dal paese le donne durante il ciclo mestruale. Che si dovrebbero ammazzare i signori che scopano con la moglie del figlio. L'unico precetto che si applica facilmente è il divieto di mangiare l'irace, anche perchè credo che nessuno sappia cosa sia.
Perchè invece si tace su tutto questo e si insiste sempre e così tanto esclusivamente sul versetto riconducibile all'omosessualità?
Disillusamente vostro
Piergiorgio O.

Karo pekatore impiccionen,
Tua letteren è timostrazionen ke fetele fareppe pene a no leccere Pippia, e pene ha fatto nostro Patre Ratzinger a kietere ti nuovo messen in latinen, perkè meno kose kapiten e meglio est. Io no potere rispontere te fazilmenten perkè atormentato a metà ti tua letteren, ma io profa lo stessen. Noi rompe palle a finokkien perkè finokkien no fa pampino. Vekkietten maliziosen ke molesta nuoren forse fa pampino. Signora kon mestruazionen si prepara a fare pampino. Ciofanotto ke intossa veste di due tessuten salfakuartia saluten perkè kosì fa meglio pampino. E anke kon tatuaccio o pirsink si può fare pampino. Persona ke mancia karne ti maiale, ti krostaceen, ti kammellen, si mette in forze per fare pampino. Solo finokkien no fa pampino, e a noi piace tanto pampino. Kapiten atessen?