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Il battesimo come salvezza. Della chiesa.  

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19 gennaio 2009
Gentilissimo Padre Joseph
Mi scuso in anticipo per la lunghezza della mia lettera.Vorrei porle alcune domande in merito al battesimo. Sono un neo-apostata che ha richiesto all'Arcidiocesi di Milano lo sbattezzo. Questa mia richiesta è stata accolta e mi è stata notificata -ironia della sorte - due giorni prima dello scorso Natale. Dando un'occhiata sul sito del Vaticano leggo l'Angelus di domenica 11 gennaio 2009 nel quale Sua Santità Papa Benedetto XVI dichiara: «Quale gioia per i genitori cristiani, che hanno visto sbocciare dal loro amore una nuova creatura, portarla al fonte battesimale e vederla rinascere dal grembo della Chiesa, per una vita che non avrà mai fine!»
Considerando che lo stesso Papa nel 2007 ha pubblicato un documento in cui si spiega che "i bambini che muoiono senza aver ricevuto battesimo saranno comunque salvati e godranno della visione beatifica", non pensa che si sia contraddetto e che quindi l'infallibilità papale sia un po' un buco nell'acqua?
Nel medesimo Angelus leggo anche:«Ecco la stupenda realtà: la persona umana, mediante il Battesimo, viene innestata nella relazione unica e singolare di Gesù con il Padre, così che le parole risuonate dal cielo sul Figlio Unigenito diventano vere per ogni uomo e ogni donna che rinasce dall'acqua e dallo Spirito Santo
Avrei bisogno di un chiarimento: questa "relazione che rende vere le parole per ogni uomo e donna" si verifica dopo il battesimo o dopo la morte terrena (e con il successivo inizio della vita eterna)? No, perchè se è con il battesimo che si manifesta questa particolare situazione, credo che abbiano sbagliato unguento durante la mia cerimonia e che per quello non abbia funzionato; questo mi ha conseguentemente indirizzato nel mio attuale ateismo. Potrei fare causa alla parrocchia in cui sono stato battezzato per imperizia sacramentale?
Vorrei infine sapere cosa ne pensa del pedobattesimo in generale ovvero del fatto di iscrivere un innocente bambino, che non è in grado di capire cosa gli stia accadendo (se non uno shampo con cerimonia), ad una congregazione religiosa senza che l'abbia richiesto. E successivamente come si può pensare che un bambino che viene cresimato a 11 anni possa appunto "confermare" la sua fede in Gesù, nonostante (ad esempio) creda ancora a Babbo Natale? Ci sarà mica un
nesso tra il Signore e quel simpatico vecchietto che porta i doni a Natale (facendo peraltro concorrenza a Gesù bambino)? La ringrazio in anticipo per la Sua disponibilità.
Scomunicatamente Suo


Maledetten pekatoren,
kiariamo supito kosetten: kiesa no spaglia mai. Premessen kvesto, fenko supito a sciogliere tuoi tuppi. Papen tice ciusto kvanto aferma ke kon patesimen pimpo rinasce in kiesen, est nostro moto per marchiare fitellinen et dire at altri alevatoren: Kvesto apartiene a noi! Tuo stupiten spatezzen no può togliere markien, ke est intelepile. Afermare ke anke pimpo no patezzaten fete regno ti Tio est moto per fare kapiren ke tanto, ti patezzi o menen, komunqkve sei ropa nostren, kvinti indofe skappi?
Se tu no ti sente apartenere a kiesen no fuol tire ke tu malpatezzaten, solo ke tu, maledetten pekatoren, fa uso improprien ti tua intelicenzen, ke cerka ferità fuori ta recinto ti kiesen, infece ti pere tutto kvelo ke fatikanene tice.
Petopattesimen (ke pela parolen!) est moto migliore ti fare pattesimen: pimpo intifesen anke se no konsenzienten, troppo tepole per opposizionen, kon atulten sotto rikatten moralen ke kontuce te a kostituirti a parroken, e kvanto arrifa età ti racionen no può più fare nienten... no c'è niente ti meglien, Ja! Dopo kvesto tu ankora kiete perkè noi patezza da pimpi, fa prima komunione ta pimpi e fa kresimen pratikamente ankora ta pimpi? Perkè, per apunten, est meglio fare tutto kvesto kvanto persona krete ankora a Papponatalen.

Un po' di chiarezza sui dieci comandamenti  

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16 gennaio 2009

Catechistico Joseph,
sono un'assidua osservante dei Dieci Comandamenti imposti all'umanità intera da Nostro Signore Iddio, così come mi sono stati insegnati al catechismo fin da bambina:


Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d’altri.
10. Non desiderare la roba d’altri.

Può immaginare la mia sorpresa quando, leggendo la Bibbia, ed esattamente Esodo 20:2-17, mi sono ritrovata davanti dei comandamenti completamente diversi:

1) Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.
5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
6) Non uccidere.
7) Non commettere adulterio.
8 ) Non rubare.
9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo.

Come vede le differenze sono sostanziali: il secondo vero comandamento è stato completamente cancellato, e per conservare il numero di 10 è stato sdoppiato l'ultimo. A parte rimarcare la differenza tra adulterio (peccato ben definito) ed atti impuri (che secondo la chiesa può essere qualunque cosa che lei decida possa essere) e tra santificare le feste e santificare il giorno del riposo, ossia il settimo della settimana e non solo le feste comandate, mi preme soffermarmi su un altro punto. Parliamo del secondo comandamento: perchè sia stato cancellato è evidente, se fosse osservato bisognerebbe svuotare tutte le chiese di crocefissi, santi e madonne, che hanno come unico fine l'idolatria. Ho chiesto lumi al mio parroco e lui mi ha detto che in realtà il secondo comandamento è riservato solo agli ebrei. Quando gli ho risposto che Dio dice sempre di parlare a Tutti Gli Uomini , che i comandamenti devono essere orrervati da Tutti Gli Uomini e che condanna duramente chi osa alterare le sue parole (Deuteronomio 4:2, “Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla") mi ha contestato che, essendo femmina, non so leggere e non sono qualificata a discutere certi argomenti. Può essere almeno lei esaustivo su una questione che ritengo basilare per ogni bravo cattolico osservante?
Osservantina (grazie a Freespirit)




Tonna impiccionen,
per kvale motifen tu messa a leccere Pippia? Forse tu Testimonen ti Ceofen? Prafo katoliken, specie se femminen, no lecce Pippia ma lascia ke sia suo parroken a fare per elo, kosì efitare katifa interpretazionen und polemiken sterilen et stupiten kome kvesta. Kome tu sa Pippia fa interpretaten, no fa presa alla letteren, no è mika Fancelo! No è mika parola ti Tio! E ke io sappia interperetazionen ti macisteren katoliken est la più korretten, o kvanto menen la più rettitizien.
Su atulterien noi presa pikola licenzen poetiken perkè kosì noi potere inklutere in pekkaten anke finokkien. Se lasciare komantamento kome era in oricine si potefa punire solo tratitoren ti moglie und mariten, e finokien lipero ti fare kvelo ke fuole kon suo magnifiken korpen... ehm. In kvesto moto noi potere instillaren terroren anke in pimpo ke fa pugnetten, e tu no fuole ke tuo pimpo fa pugnetten, fero?
Per kvanto rikuarta sekonten, noi fife in società ti imacine e prafo katoliken ha pisognen ti fetere imacinen ti Kristen, sua mammen et altri, per esere sikuren ke loro esiste.
Per tutte kveste racionen io può konsigliare te ti risolfere kvestionen, ke no ha racione ti esseren, smetento di leccere Pippia e ta prafa tonnicciolen tu può tornaren in kiesa a paciare piete sankuinolenten ti krocefissen in segno ti sottomissionen. Io pertona te. Rikorta oferta und otto per millen, thanke.

Legittimi interrogativi sul Levitico e relative delucidazioni  

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23 novembre 2008

Gentilissimo Padre Joseph,
sono un fervente cattolico praticante. Vorrei chiedere qualche consiglio a un grande conoscitore della parola del Signore, quale Lei è.
1 - Sarei intenzionato a vendere mia figlia come schiava, così come sancisce Esodo (21,7). È iscritta all'università, ha una passione per le lingue e a casa sparecchia sempre la tavola. Quando pensa che potrei ricavarci?
2 - Il mio capo del personale si ostina a lavorare il sabato. Esodo (35,2) sancisce inequivocabilmente che debba essere messo a morte. Sono moralmente tenuto ad occuparmene personalmente o posso rivolgermi alla polizia?
3 - Considerando che ci sono molti sportivi nel mio paese e visto che toccare la pelle di un maiale morto rende impuri (come sancito nel Levitico 11,7), a patto che indossino i guanti, posso permettere ai Dallas Cowboy e ai Washington Redskins di giocare a Football?
4 - Posso bruciare mia madre per aver contravvenuto al Levitico (19,19), avendo lei indossato indumenti fatti con tessuti diversi ad una riunione familare?
5 - Devo per forza chiedere a tutta la città di lapidare mio fratello per aver coltivato piante diverse una a fianco all'altra (sempre Levitico 19,19)?
Ho posto i medesimi quesiti ad una dottoressa, ma non è stata in grado di fornirmi le risposte. Confido nella Sua immensa saggezza.
Distintamente
Josiah Bartlet







Tistinten Cioscia,
Smette tu ti kietere kveste kose a tottoressen, tonne prafe a fare piskotten ma mai afuto krante timestikezzen kon pippia und dottrinen, per kvesto noi no fa mai tonne preten. Io risponte te mit krante piaceren, anke se kon pikolo risentimenten per esere arifato sekonten topo femina.
1 - Krazie at efoluzionen ti usi und kostumen noi no usare più terminen "skiafa". Atesso usare termine più korretten und etiken ti ko.ko.ko, ko.pro.ko, interinalen, prekarien, etc. Per konkorrenza ti laforatoren stranieren tu no può kietere più ti 350 euro a mesen ma se tu asikura me ke oltre a sparekkiaren tafola sa anke lafare und stiraren io tà per ela anke 400 euren a mese, ma senza kontratten.
2 - Per risolfere proplema tu può sparcere focen ke lui est spia und basisten ti ministren Prunetten: tu no tovrà aspettaren molto prima ke kvalkunen pensa per te.
3 - Tu può stare trankvillen: ta kvanto palle ti futpall sono faprikaten in Cinen no si usa più pelle ti maialen ma solo pelle umanen, e kvelo no est pekato, anke perkè pelle ti skomunikaten komunisten cinesen no ha falore.
4 - Tu può pruciare ela ma a kontizionen ti rispettare rekolamento ti tuo komunen su accensionen ti fuoken und smaltimento ti ceneren. Per rispetto ampiente, und per comotità, tu può fare pruciare ela in krematorien ti tuo cimiteren, offiamente ta viven. Tu rekala mancetten at addetten ti cimiteren: se lui puon kristianen lui kapisce. Ma prima kontrolla etiketten ti intumento inkriminaten: se faprikato in Cinen comunisten può essere elo in realtà tutto sintetiken.
5 - No necesarien: bastare pikola rapresentanzen kon teleka, kome a riunionen ti kondominien. Purkè rappresentanzen ha puona mira und apastanza krosse pietren.

Della superstizione e dei reliquiari  

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4 novembre 2008

Grazioso Joseph,
ho ascoltato con attenzione l'angelus del Papa di domenica e Le chiedo un consiglio di fede. Sua Santità, celebrando la giornata del 2 novembre, ha richiamato i fedeli sul rischio che si corre seguendo la superstizione. In particolare mi riferisco alla frase: "E' necessario anche oggi evangelizzare la realtà della morte e della vita eterna, realtà particolarmente soggette a credenze superstiziose e a sincretismi, perché la verità cristiana non rischi di mischiarsi con mitologie di vario genere." Io, per mia natura, non sono superstiziosa, ma non Le nego che quotidianamente cerco di essere una buona cristiana soprattutto perchè ho paura di andare, un giorno, all'inferno. Dal momento che la superstizione è proprio la credenza che gli eventi futuri possano essere influenzati da particolari comportamenti senza che vi sia una relazione casuale, temere di andare all'inferno non è anch'essa una superstizione?
Spaventatamente sua,
Angelina

Kraziosen Ancelinan,
tu può esere trankvilla ke in tuo kaso efentualità ti inferno no è superstizionen ma pikkola certezzen. Per efitare kvesto tu può rifolcere a noi kon fiduzia und tefozionen. Per skonciurare infernen tu può assicurare te intulcenza plenarien kon sostanziosen tonazionen a tua parokkia, opure komprare relikvia ti santo che portare kon te per proteccere. Al momenten io afere a tisposizionen in kataloken: tipia ti San Partolomeo, che protecce potisten; capellen pionto ti Santa Feroniken, ke protecce ta kalfizien; pelo ti ascellen ti Santa Anna, ke protecce ta traspirazionen intesiteraten; prepuzien ti Santo Ciofanni, che protecce da sterilità und eiaculazionen precocen. Per okgni akvisten in rekalo cilicien usato karantiten kome nuofo. Acetiamo pakamento kon karten ti kretiten ma meklio kontanten.

Le interviste di Padre Joseph: colloquio con Dio  

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1 novembre 2008

In okasione ti krante festen ti uno di nofembren, tetikata a Tuttisantentimonten, fostro umile fikgnaiuolen ha krante sorpresen per foi sotomessen pekorellen: ein interfista kon persona uno poko più importante ti Papen: Tio!




Santità, io tice krazien per afere azettaten la nostra umilen interfista.
Guarda bellino che un sono miha un papa io, sa? Ho centinaia di nomi e questo mi chiama santità, ci vuole una bella faccia!


Io kiete umilmente skusen, est la primen folta che parliamo io e Ela, no sapefo kome chiamare Ela.
Senti, che c'ho poho tempo, chiamami Signore Dio Mio Creatore Del Cielo E Della Terra e un se ne parli più, va bene?

Non zi sareppe apprefiazionen? Io trofo une poken lunketto...
Ma chi me l'ha mandato questo, Dio bono? Ma chi t'ha creato a te? Chiamami Dio e cerchiamo di sbrigacci.


Fa pene, Tio. Kosa pensa ela ti kranten festen ti Family Day, ke portaten kranti massen ti cente in piazzen?
L'ho visto stò casotto, ma fanno bene a protestare i ragazzetti, codesta riforma della scuola fa proprio cahare!


Io no tice protesten ti poki somarellen ke no fuole antare in serien skuola katoliken ti kvesti ciorni. Io tice krante manifestazionen ti ano tuemilasetten.
C'ho di meglio da fare io che pensare alle scampagnate della gente! Ma guarda te! Ma chi te le scrive le domande, Fabio Fazio?


Ela no est per famikglia tradizionalen?
Oh bellino, ma non lo sai te che ho avuto un figliolo da una donna che era sposa di un altro? Eppure pensavo fosse famoso, porco Giuda! (Scusa Giuda, un mi guardare così) Non mi fraintendere, non c'era niente di male... Lei gli era una bimbetta, il marito gli era un vecchio, 'un la toccava miha. Poi l'ha riconosciuto lui pè un fà parlà la gente, ma il mi figliolo ha sempre saputo chi era il sù vero babbo.

Ela afreppe nulla in kontrarien a lecce ke minazzia paze ti monten kome Diko?
E ce l'avrei si qualcosa in contrario, se ti riferisci a quella 'osetta del governo Prodi! Ma chi l'ha pensata quella bruttura là? La Rosy! O porca #@*! Ma l'ho sempre detto: non mettete la Rosy a fà le leggi, quella doveva lavorà alla mensa dei poveri a distribuì il rancio, e invece no, con codesto libero arbitrio fanno tutti 'ome gli pare! O che è legge quella? Gli è una boiata razzista!

Fuole tire ke ela no ha nulla kontro coppien ti fatten, koppien finokien...?
O bellino, o che c'ho scritto Mussolini qui in fronte? Io ho sempre detto: crescete e moltiplihatevi, e se proprio un vi volete moltiplihà almeno vogliatevi bene.


Ehm, Faticanen promuofe amore solo kome mezzen per fare pimpo, ela sa, no?.
E gli è perchè a loro gli garban di molto i 'hierihetti! Stì monacacci in sottana! Stò libero arbitrio, porco Giuda (scusa Giuda, e un mi guardare così torvo!), quasi quasi lo levo di mezzo! V'ho fatto il bischero e la picchia pè favvi divertì, miha pè conservavveli sott'olio!

Epure sessen per Pippia est semper stato pekato fuoren ti matrimonien. Pasti pensare a pekato oricinalen.
Ma che peccato e peccato! Ma se a quel bischero d'Adamo ho dovuto mandare un serpente pè fagli 'apì che l'alicetta salata che aveva tra le 'oscette secche 'un serviva miha solo a votà la vesciha! Eva ci provava ma lui 'un capiva nulla. Del resto non è che l'omo mi sia venuto proprio benino, pe' la verità. C'ha sempre problemi col sesso. O lo fa troppo, o lo fa troppo poho, o ha paura di fallo, o se lo fa troppo da solo...


E kazziata ta Paratiso terrestren alora?
Ma che cacciata e cacciata, un esageriamo! E' che quando i figlioli son grandi devono andà pe la loro strada a cercassi un lavoro. O che vòi sta sempre sulle spalle di babbino, che diventi grullo? Fannullone, 'ome dice quel vecchietto che ha fatto il ministro. Poi aspettavano pure un figliolo, che vòi fà, come quelle famigliole che stan sulle spalle dei nonni?

Ta Pippia risulta altren spiekazionen.
La bibbia, la bibbia... 'un è miha vangelo la bibbia! Un lo sai che la stampa snatura le 'ose? La bibbia poi, uno dice una 'osa e se ne ritrova scritta un'altra. Ma chi l'ha impaginata? Emilio Fede?


Zi sono altre inesattezzen ke topiamo retificaren?
Dalla bibbia vien fori che son un tipino fumantino, ed in parte gli è vero, ma porco Giuda (scusa Giuda, ma perchè 'un cambi nuvola? Sempre costì a baciare...), m'avete fatto ammazzà più gente che Hitle! Ma si pole? Il diluvio universale per esempio... ma ti pare che mi metto ad annegà tutto il mondo? Con tutto il casotto che ho fatto pè mettello sù? E poi si salva la gente e l'animali con l'Arca? Ma che è un filme di Spillbègg? E ti pare che andavo a salvà le zanzare, poi? La verità è che la gente un è mai contenta: quando un piove dice che c'è la siccità, quando piove c'è il diluvio... Ma i cchè volete da mme? Per una volta che mi è scappata una pioggerella un pò più abbondante.


Anke tistruzione ti Sotoma und Komorren...
Bischerate! Che distruggo le città perchè c'è un pò di 'asotto e a qualcuno gli piace pigliallo nel buho? E che dovrei fare a Roma, allora, con quel popò che succede nel Vatihano o in altri palazzi?


Et setten piaken ti Ecitto?
Oh, un pover'omo qualche volta si pole divertì, o no? Potevo punire il faraone mettendogli una tivvù con solo retequattro, ma mi sembrava di molto crudele. Almeno adesso con retequattro soffre chi vole soffrire. E poi dite che son cattivo io!

A propositen ti Faticanen, piace te atuale papen?
Chiariamo subito una 'osa, bimbino, te mi vedi, no? Mi vedi che son qui, no? E ti pare che uno che gli è dappertutto ha bisogno di codesto puttanaio di preti e frati e monahe e testimoni e protestanti e anglihani co gli angligatti e avventisti e piazzisti e mahinisti e fuohisti e nani e gioholieri che mi sembra di stà al circo Togni? Tutta stà gentaccia sempre cò stì crocefissi immano da fammi sempre intristì e pensà alla morte del mì figliolo? Ma quando li becco uno a uno tutti stì stronzoli che in nome mio fanno 'i comodacci loro, allora si che ci si diverte!

Sekonto princìpien katoliken loro salferanno perkè hano fete in Ela.
E ti pare che uno che c'ha fede in me spara bischerate d'odio ogni giorno? Ma se pensano di salvarsi col mezzuccio della 'onfessione gli faccio passare io un bel quarto d'ora eterno, altrohè!


Skusi, ma se a ela no piace perkè permete tutto kvesto?
Perchè quelli son 'avolacci vostri, con me si fa i 'onti dopo, bimbino!


No fokglio rupare altro tempen, imacino afrà une poco ti kose da fare.
Finalmente l'hai 'apito.


Ultimen kuriosita: perkè parla kon acento toscanen?
Perhè i toscano gli è la 'ulla della vostra lingua pretesca, e così mi 'apisci meglio, no? Senti quà: Tito tu te t'ha ritinto il tetto ma tanto tu 'n t'intendi tanto di tetti ritinti!


Io no kapisce pene. Kvesto uniko motifen?
E poi perhè adesso vivo a Cecina, ma un lo dire a nessuno.
(noten per retazionen: atolcire ateciamento ti Tio su Santa Seten, inseriren consensen a lecce Celminen e tire ke sekue kon aprensione sorte ti ein konkorrente ti isola ti famosen, uno kvalunkve eceto tue finokien, krazien)

Il Paradiso può attendere  

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24 ottobre 2008

Santo Joseph,
spero che lei possa illuminarmi su una questione sulla quale mi interrogo già da un bel po' di tempo. Da quando papa Wojtyla subì l'attentato a Piazza San Pietro, i papi, Wojtyla prima e Ratzinger dopo, girano in una papamobile blindata, proprio per scongiurare ulteriori terribili tentativi del genere. Ma io mi chiedo: Dio non li protegge i papi? E soprattutto, se pure il papa dovesse morire certamente andrebbe in paradiso: per quale motivo teme di doverci andare anzitempo? Non rappresenta la felicità di ogni cattolico quella di andare in paradiso il più presto possibile? Non è che sotto sotto c'è la fregatura?
Scetticamente vostra
Disperata

Puona tonna, femina o kome ti paren,
kome tice fekkio atacien: fitarsi è pene...

La Santissima Trinità: istruzioni per l'uso  

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17 ottobre 2008


Coltissimo Joseph,
Le scrivo per cercare un chiarimento dottrinale che il mio parroco non è stato in grado di darmi, anzi da quando gliel'ho chiesto si è completamente isolato dal mondo e si rifiuta di parlare a chicchessia. Secondo il cristianesimo gli elementi della Trinità Divina sono tre: Dio, Cristo e lo Spirito Santo, ed ognuno di questi elementi è Dio. Quindi Cristo è contemporaneamente padre e figlio di se stesso, e lo stesso vale per Dio. Lo Spirito Santo non è nè padre e nè figlio ma al medesimo tempo le due cose messe assieme; lo Spirito Santo è quindi generato assieme dal padre e dal figlio, ma se è generato anche dal figlio come ha fatto a far sì che intervenisse per generare il figlio stesso? Il Figlio è stato generato dal Padre ed essendo anche Padre esisteva già da prima; ma se esisteva già, com'è che è stato generato? Ne deriverebbe che hanno tutti e tre la stessa età, e quindi non capisco chi ha generato chi, come e perchè. Insomma, a voler sintetizzare, secondo la dottrina uno equivale a tre e tre volte uno equivale ad uno, ma è vero anche che tre meno due dà come risultato sempre tre. Allo stesso tempo due più uno fa uno. Forse per un essere umano è davvero troppo cercare di comprendere l'esistenza di tre esseri ognuno dei quali è uguale agli altri due. O tre. O uno. Insomma, mi sono persa. Può aiutarmi a comprendere?
Confusa & Infelice


Prava Tonna,
kome tice krante scienziaten Zikiken "Tio fatto noi krante rekalo: cerfellen!" Ma pravo katoliken no è oplikato ad usare elo. Se tokma fosse semplicen a ke serfireppen krante Matre Kiesa? Tu no sforzare tuo umile cerfellinen, a kvelo penza noi. Tu, ta prava tonna, penza a fare kalzetten e pasta.

E tu credi in Dio?  

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6 giugno 2008

Informatissimo Joseph,
La mia non vuole essere una provocazione ma semplicemente la curiosità di un uomo che è sempre stato silenziosamente al servizio della Chiesa: secondo te Papa Ratzinger crede veramente in Dio?
Walter


Centile serfitoren Water,
no è importante ke Papen kreta in Tio. La kosa importanten è ke ci krediate foi.